Invalidità civile – Indennità di accompagnamento


Cosa è il riconoscimento dell’invalidità civile

La certificazione da parte di una Commissione medica della ASL dell’esito invalidante di patologie importanti di cui è affetta la persona che chiede il riconoscimento dell’invalidità. La Commissione, dopo una visita medica e la visione della documentazione sanitaria, redige
un verbale su cui indica la percentuale dell’invalidità.

A che cosa serve
• A richiedere alcuni ausili (vedi ausili).
• Con il 67% ed oltre: a richiedere la tessera Metrebus a costo agevolato, all’esenzione sulle analisi, lastre, ecc.
• Con il 75% ed oltre: alla riduzione della tassa comunale per la nettezza urbana, alla riduzione dell’ICI.
• Con il 100% dell’invalidità (sul verbale di invalidità civile è barrato il codice 4 oppure 11): all’esenzione totale del Ticket, alla riduzione del prezzo dei treni (carta blu), all’esenzione dal bollo automobilistico, all’acquisto di autovettura con IVA agevolata al 4%, al contributo
per l’abbattimento delle barriere architettoniche, alla tessera Metrebus a costo agevolato e viaggio gratuito per l’accompagnatore, ai buoni taxi.
• Con il 100% dell’invalidità e l’incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita o a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore (sul verbale è barrato il codice 5 oppure 6 e viene fatto riferimento alla legge 18/80) si ha diritto all’indennità di accompagnamento.


Che cos’è l’indennità di accompagnamento
È un’indennità economica mensile che viene data all’invalido perché la utilizzi come ritiene più opportuno per la propria assistenza: viene concessa alle persone riconosciute invalide al 100%, non deambulanti autonomamente e/o non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
Ogni anno l’importo dell’indennità è rivalutato. L’indennita’ di accompagnamento da erogare agli invalidi civili totali è pari  € 499 mensili per l'anno 2013. Tale contributo non è vincolato a limiti di reddito e di età, può percepirlo anche chi è titolare di altre pensioni o rendite.
Ulteriore requisito indispensabile è che il richiedente non sia ricoverato in via continuativa presso case di cura con retta a carico di Enti Pubblici.

Modalità di presentazione della domanda di Invalidità Civile dall'1.1.2010
A decorrere dall'1.1.2010 le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità civile,cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, sono presentate all'INPS esclusivamente per via telematica. Quindi non si porta più alla ASL la domanda di invalidità, né si può portare a mano all’INPS, ma bisogna inviarla per internet.
Tale innovazione è stata introdotta per diverse motivazioni:
a. semplificazione dei passaggi amministrativi e riduzione dei tempi di attesa
b. controllo delle certificazioni dei medici di base (ora hanno parametri molto ben definiti per indicare le patologie invalidanti)
c. controllo delle commissioni ASL sul riconoscimento ai fini di una riduzione del numero dei falsi invalidi. 
In ogni commissione del l’invalidità e per la legge 104 è presente un membro dell’INPS. 

Come si presenta la domanda
1. Il cittadino si reca dal medico certificatore. Molti medici di base sono già in possesso di un PIN dell’INPS (obbligatorio per fare il certificato). 
La certificazione medica può essere compilata dal medico solo on line, sul sito internet dell'istituto www.inps.it. Il medico, dopo l'invio telematico del certificato, consegna al cittadino la stampa firmata, che dovrà essere esibita all'atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero di certificato. Oltre ai medici di base possono fare il certificato anche altri medici autorizzati dall’INPS, alcuni presenti nei patronati. L'elenco dei medici certificatori accreditati, in possesso di PIN è pubblicato sul sito INTERNET.
Il certificato  medico vale 30 giorni.
Il prezzo dei certificati medici è aumentato a causa del maggior impegno di tempo dei medici e si aggira tra i 40 e i 60 € per certificato.
L’originale del certificato telematico rilasciato dal medico viene richiesto al momento della visita d’invalidità, ed è necessario conservarlo con cura fino a quel momento.

2. E’ necessario presentare la domanda di invalidità, con la copia del certificato del medico tramessa all’INPS. La domanda e il certificato abbinato sono trasmessi all'INPS telematicamente. Si deve indicare se la visita deve essere domiciliare.
E’ possibile esprimere preferenze circa i giorni e l’ora della visita. L'avvenuta ricezione della domanda è attestata dalla ricevuta rilasciata dalla stessa procedura. L'Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL.
Si può procedere in due modi per presentare la domanda:
- recarsi presso i Patronati, le Associazioni di categoria o gli altri soggetti abilitati. 
La trasmissione della domanda è gratuita.
- presentarla personalmente  tramite internet. Il PIN si chiede in via telematica, o direttamente all’INPS.
L’INPS manda per raccomandata a casa del cittadino, preceduta da una comunicazione breve, per SMS, per fissare la data della visita per l’accertamento dell’Invalidità
Se una persona si ammala e non può recarsi alla visita per l’accertamento dell’invalidità il medico deve spedire il certificato per internet entro 5 giorni prima della visita, e verrà fissato un nuovo appuntamento.

Come richiedere il PIN se si vuole inviare la domanda direttamente
1. Richiesta del PIN
Il cittadino, per presentare la domanda telematicamente, deve essere munito di PIN che
potrà essere richiesto: 
- direttamente sul sito dell'Inps, sezione dei Servizi on line (inserendo i dati richiesti saranno visualizzati i primo otto caratteri del PIN; la seconda parte del codice sarà successivamente recapitata per posta ordinaria)
- in alternativa, al Contact Center INPS (803164)
I cittadini ai quali non può essere rilasciato il PIN attraverso le modalità sopradescritte perché l'Istituto non dispone dei dati anagrafici, devono richiederlo direttamente presso gli uffici INPS portando con sé un documento d'identità valido e il codice fiscale/tessera sanitaria.
Per i minori non ancora in possesso del documento d'identità è sufficiente esibire il codice fiscale o la tessera sanitaria.
Se è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento saranno barrate le caselle ■ 05 o ■ 06. È possibile che venga riconosciuto un grado di invalidità del 100% senza diritto all’indennità di accompagnamento. In questo caso nel verbale sarà barrata la casella ■ 04 o
■ 11 e non si ha diritto ad alcuna provvidenza economica.

Se viene riconosciuto il diritto all’indennità di accompagnamento
Se il diritto all’indennità è stato riconosciuto, dopo il ricevimento del verbale di invalidità della ASL, l’Ufficio INPS di zona invierà a casa dell’interessato dei moduli da compilare, in cui devono essere riportati i requisiti socio-economici e la modalità scelta per la riscossione del
contributo. Vengono corrisposti tutti gli arretrati a partire dalla data della visita medica per l’accertamento dell’invalidità. È importante indicare se si intende riscuotere l’indennità presso un Ufficio postale o attraverso l’accreditamento su un conto corrente bancario o postale.
In tutti e due i casi deve essere riportato sul modulo, nella parte specificata, il timbro di accettazione dell’Ufficio postale o della Banca. 

Il ricorso
Nel caso in cui l’esito del riconoscimento dell’invalidità civile non sia stato soddisfacente, è possibile presentare il ricorso. 
In seguito al Decreto Legge n. 269 del 30 Settembre 2003 (convertito nella Legge 326 del 24 Novembre 2003) è stata eliminata la fase del ricorso amministrativo (Art. 42.3 DL 269/03): il ricorso si dovrà presentare al Tribunale di Roma “Sezione Lavoro e Previdenza” ed è di tipo
giurisdizionale. Tale ricorso deve essere presentato a pena di decadenza entro 6 mesi dalla ricezione del verbale della visita. È importantissimo quindi conservare la busta di spedizione del verbale poiché il timbro che vi è apposto fa piena prova della data di decorrenza dei sei mesi.
Essendo un atto giudiziario, i tempi d’attesa sono molto lunghi (in media è necessario un anno dal deposito del ricorso in Tribunale per ottenere la sentenza). È comunque consigliabile farsi assistere nella presentazione del ricorso da un legale o da un Patronato (vedi Patronati pag. 241) o da Associazioni di Categoria, per valutare i vari aspetti: per esempio se chi ha proposto il ricorso ha un reddito che supera i 19.000,00 € annui (il reddito è aumentabile di 1.000 € annui per ogni familiare), e, nella sentenza, non gli viene riconosciuto il diritto
all’assegno di accompagnamento, dovrà in seguito far fronte al pagamento delle spese giudiziarie (le spese processuali si aggirano attorno agli 800 €).

Smarrimento del verbale di invalidità
È importante conservare sempre l’originale del verbale di invalidità, che serve per ottenere molte prestazioni. In caso di smarrimento, è necessario:
- fare denuncia di smarrimento o furto presso la Polizia o i Carabinieri;
- chiedere una copia del verbale, direttamente o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, all’Ufficio Invalidi che ha svolto la visita per l’accertamento dell’invalidità, allegando la denuncia di smarrimento.

Per informazioni sulle pratiche
I cittadini potranno quindi recarsi presso il patronato che ha trasmsso la domanda o consultare la propria posizione sul sito INPS, accedendo all’area riservata tramite il proprio PIN.
E’ possibile anche chiamare il call center dell’INPS Tel. 803.164 ore 8.00/20.00 dal lunedì al venerdì e sabato ore 8.00/14.00, ma sarà necessario fornire il proprio numero di PIN.